Benvenuti
nella sezione dedicata al restauro di apparecchi radio a valvole. Questa parte
è divisa in alcune importanti sotto-sezioni, riguardanti sia il restauro
del mobile che quello elettrico, con uno sguardo anche ad alcune tecniche utilizzabili
per restaurare una scala parlante o per sostituire componenti introvabili. Chiaramente
per avventurarsi nella ricerca quasti è necessario avere una certa pratica
con i circuiti elettronici, anche se non necessariamente impieganti i tubi elettronici.
La strumentazione di base può anche essere solo un tester, possibilmente
digitale ed un piccolo generatore di segnali. Ritengo comunque doveroso precisare
che non è mia presunzione o ingenuità fare credere che con qualche
paginetta letta su internet ci si possa improvvisare provetti radioriparatori...
Esistono guasti banali facilmente individuabili anche "a vista" ed altri molto
subdoli di difficile diagnosi, sopratutto quando gli stadi interessati sono
quelli di alta e media frequenza.
A
tal proposito ricevo svariate vostre mail dove mi viene chiesto quali letture
affrontare per imparare a "capire" come funziona un radioricevitore e quindi
essere in grado di ripararlo nel migliore dei modi. In circolazione esistono
diversi testi, onestamente tutti ben fatti, alcuni anche recenti, io però
personalmente consiglio sempre lo studio su "Bibbie" del calibro del RADIOLIBRO
di D.E. Ravalico piuttosto che RADIO TELEGRAFICA
TELEFONICA di E. Montù. In entrambi
i casi ne esistono in circolazione diverse ristampe, si trovano anche su internet
abbastanza facilmente, (tipo le aste online oppure siti specializzati in libri
usati) l'unico inconveniente è purtroppo rappresentato dal prezzo, sempre
abbastanza alto, fatto che la dice lunga sulla autorevolezza e l'interesse che
ancora oggi riscuotono questi testi. Qui sotto riporto alcune copertine di miei
libri e relativa pagina estratta di "esempio". Si tratta di pubblicazioni "storiche"
davvero interessanti, con note di taratura, schemi, notizie, insomma strumenti
a mio avviso davvero unici per iniziare l'affascinante viaggio all'interno di
un apparecchio radio.
Se
poi avete un vostro apparecchio che volete riparare e non ve la sentite di intraprendere
le operazioni di restauro potete pure contattarmi, tramite la sezione "Contatti".
Compatibilmente con gli aspetti logistici-geografici-territoriali (ovvero non
me la sento di dirvi di spedire l'apparecchio per posta) posso effettuare io
stesso la riparazione.
Per
la taratura del ricevitore, intesa questa come l'insieme delle regolazioni sull'oscillatore
locale, medie frequenze, discriminatore (quest'ultimo solo su ricevitori con
modulazione di frequenza) il discorso si fa più complesso ed in ogni
caso verrà richiesta una strumentazione non in possesso di tutti, come
un oscilloscopio, un generatore di segnali, ma sopratutto "il
saperlo fare". (!!) . E' per questo motivo
che sconsiglio vivamente
chi non si ritiene all'altezza di "spippolare"
a caso sui nuclei delle medie frequenze, sui compensatori di accordo ed altro
per non ritrovarsi poi alla fine un ricevitore totalmente disallineato ed oltretutto......muto
! La prima regola da tenere presente è che tutte le regolazioni fatte
"a naso" potranno provocare solo un peggiornamento delle caratteristiche del
ricevitore quali selettività, sensibilità e distorsione dell'audio
riprodotto.
Inoltre
sulla gamma della modulazione di frequenza (FM) non pretendete troppo dal vostro
appena restaurato vecchio radioricevitore... Pensate che è stato
costruito e progettato in tempi dove su tutta la gamma FM trasmettevano poche
emittenti e con una potenza molto bassa. Per questo motivo i suoi stadi erano
concepiti per ottenere il massimo della sensibilità con
una selettività mediocre. Ai nostri giorni la situazione
è totalmente invertita, ci troviamo con 20.000 stazioni che trasmettono
con potenze magari dell'ordine delle decine di Kw (!!) concentrate in pochi
di Mhz... In altre parole non siate troppo esigenti e se il vostro ricevitore
non riesce a selezionare bene stazioni adiacenti cercate di capirlo.. Se volete
un ricevitore soltanto per sentire bene la FM potete sempre acquistare una radio
giapponese WHANG-CHU-YIN
con sintonia digitale PLL.... :)
IMPORTANTE
! Nella sezione dedicata alla mia collezione
inoltre sfogliando "Vista Interna" di ogni apparecchio potrai
trovare tante informazioni, consigli ed accorgimenti utili durante la delicata
fase di riparazione della parte elettronica.
Prima
di accedere alle varie sezioni vorrei precisare che ricevo diverse mail richiedenti
informazioni in merito alla strumentazione richiesta per le riparazioni
o le tarature di apparecchi radio. In effetti la strumentazione per potersi
cimentare in questi tipi di interventi senza procedere a "casaccio"
è molto importante, esistono infatti alcuni strumenti "essenziali"
quali il tester (o multimetro), il generatore di segnali di cui non è
possibile farne a meno. L'acquisto di questi apparecchi non è generalmente
cosa economica, il consiglio che posso sentirmi di dare è quello di acquistare
anche uno strumento soltanto ma che sia di qualità, così che non
ci sia da rispenderci sopra. Con un pò di pazienza girando per le varie
fiere dell'elettronica ed anche un pò sui siti di aste online (ebay
per intenderci) si trovano ottimi apparecchi surplus (usati) a prezzi dignitosi.
Quella che vedete qui di seguito per esempio è una parte della strumentazione
che con il tempo ho realizzato e che mi permette di effettuare interventi di
ogni tipo su praticamente tutti gli apparecchi radio, sia riceventi che trasmittenti.
Si tratta di strumenti dalle caratteristiche non certo professionali, ma che
per le mie esigenze risultano più che ottimi.

Nel dettaglio ecco come risultano composti gli apparecchi:
| Generatore di segnali e frequenzimetro marca MITEK MK1040. Si tratta di un ottimo apparecchio in grado di generare tutta una serie di frequenze che partono da 100Khz (onde lunghissime) fino ad arrivare a 150Mhz circa, suddivise in sei bande. Tramite questo utilissimo strumento è possibile tarare sia gli stadi di media frequenza che verificare l'allinemento della scala parlante di qualsiasi ricevitore. Per chi vuole effettuare tarature precise è sicuramente un apparecchio indispensabile, quanto meno utilissimo. Apparecchi di questo tipo si trovano anche usati con costi accettabili nelle fiere o mercatini che si svolgono in tutta Italia. |
| Oscilloscopio
analogico a due tracce, banda passante cc - 40Mhz. Si tratta di un
prezioso strumento assolutamente indispensabile negli interventi sugli stadi
di alta e media frequenza. Tramite questo apparecchio e' possibile infatti
visualizzare qualsiasi forma d'onda presente nel ricevitore in esame e diagnosticare
facilmente distorsioni, disallineamenti o mancanza di segnali. La visualizzazione
contemporanea di due segnali in ingresso tramite il generatore di segnali
permette inoltre facilmente di misurare le caratteristiche di un qualsiasi
amplificatore. Possiedo due apparecchi ma questo e' l'oscilloscopio "principale", quando ho necessita' di fare misure accurate utilizzo questo, altrimenti per verifiche dove non e' importante una grossa precisione impiego questo sotto. |
| Oscilloscopio "portatile", analogico, monotraccia, marca GW, banda passante 10Mhz circa. Si tratta di un piccolo apparecchio, molto leggero e facilmente trasportabile. A differenza dell'altro non ha grosse prestazioni, ma la caratteristica di essere molto piccolo gli permette di alloggiare nel ripiano dove sono anche gli altri strumenti, quindi di rimanere sempre a portata di mano ed utilizzato con facilita'. Per la verifica degli oscillatori locali in apparecchi a modulazione di ampiezza 10Mhz bastano, quando invece devo effettuare precise tarature in ricevitori con modulazione di frequenza allora adopero l'altro. |
Questa
"pila" di
strumenti che utilizzo normalmente è
composta, partendo dall'alto, da un capacimetro, un frequenzimetro
ed un generatore di segnali BF-AF. Il capacimetro ed il generatore di
segnali sono apparecchi di Nuova Elettronica, kit che ho acquistato gia' montati
e che senza assolutamente volerli paragonare a marche leader nella strumentazione
(tipo RACAL, HP, TEKTRONIX) sinceramente mi sento in dovere di apprezzare molto,
infatti hanno sempre funzionato ottimamente e con buone caratteristiche.
Il capacimetro (utilissimo) lo utilizzo per la misurazione REALE dei condensatori, spesso con risultati molto diversi da quanto riportato sul componente. Sopratutto nelle sezioni di media ed alta frequenza capita di trovare condensatori completamente "andati" con valori di capacità così diversi da quanto richiesto da impedire completamente il funzionamento del ricevitore.
Il frequenzimetro, marca ATTEN e' invece molto utile nella taratura dell'oscillatore locale degli apparecchi a supereterodina (praticamente tutti) dove esiste la necessita' di misurare anche frequenze (in modulazione di frequenza) dell'ordine del centinaio di Mhz. Permette inoltre di realizzare tarature molto precise e verificare subito la presenza di malfunzionamenti.
Il generatore di segnali BF-AF
invece non è indispensabile, io lo utilizzo per misure di distorsione
e larghezza di banda su amplificatori di potenza. Tramite la funzione di generazione
delle onde quadre è infatti possibile verificare la reale risposta in
frequenza dell'apparecchio da esaminare.
Strumento autocostruito, in realta' si tratta di piu' apparecchi assemblati
in uno. E' composto da:
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Un ALIMENTATORE stabilizzato in grado di erogare una
tensione regolabile da 1.5V fino a 30V circa con una corrente massima
di 5 ampere. |
| Multimetro digitale
o tester, si tratta dello strumento principe, INDISPENSABILE in qualsiasi
laboratorio. Senza la possibilità di misurare tensioni continue,
alternate e resistenze infatti qualsiasi intervento non banale può
risultare difficoltoso, spesso impossibile. Questo che vedete a lato e che
ho acquistato qualche anno fa si è rivelato anche lui uno strumento
validissimo, affidabile e preciso. Per l'acquisto di strumenti di questo
tipo quello che si spende di più inizialmente lo ritroviamo poi negli
anni come affidabilità e durata. A titolo informativo diciamo
che con 100 euro si iniziano ad acquistare multimetri più che buoni.
Eviterei l'acquisto di apparecchi cinesi venduti nei supermercati a 5 euro,
spesso si danneggiano velocemente perchè realizzati con materiali
scadenti (commutatore, puntali, display). Quello mio qui a lato e' di tipo
digitale con visualizzazione anche analogica a linee orizzontali e memoria
di lettura, utilissima quando si devono effettuare misure in posti scomodi
da raggiungere e non e' possibile tenere anche sott'occhio lo strumento. Ovvero: mentre contorcendoti sposti lo sguardo sullo strumento sfugge inevitabilmente il puntale e fai una bella fiammata :)) |
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Questo invece e' un esemplare storico di tester, addirittura autocostruito (si tratta di un kit AMTRON degli anni '70). Lo uso ancora adesso perche' ovviamente la lancetta da' una indicazione piu' intuitiva del display digitale e durante le verifiche dei condensatori elettrolitici il guizzo dell'ago durante la carica ed il lento tornare mi basta gia' per fare una diagnosi. Ovviamente per prove di questo tipo va usata una portata ohmetrica bassa (ohm x 100) assicurandosi prima che il condensatore in esame sia completamente scarico, altrimenti si rischia il danneggiamento dello strumento ed una pericolosa scossa. Prima della misurazione staccare uno dei due terminali del condensatore dal circuito e mettere per un attimo i suoi terminali in corto circuito, ovviamente a ricevitore spento, con spina staccata ricordandosi che i condensatori non difettosi mantengono la loro carica (anche 300V) per piu' di una ora. |
Dopo queste premesse, una volta lette ATTENTAMENTE anche le AVVERTENZE riportate qui sotto è possibile accedere alle varie sezioni riguardanti il restauro di apparecchi. Si tratta di guide didattiche che ho dovuto realizzare per sommi capi, ogni argomento trattato infatti se descritto completamente richiederebbe ben più spazio di qualche paginetta web..
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Leggere attentamente PRIMA di procedere ad ogni intervento |
| All'interno di ogni apparecchio a valvole sono sempre presenti tensioni pericolose. In alcuni apparecchi anche lo stesso chassis di metallo può essere collegato direttamente ad un capo del cavo di alimentazione. Prestate SEMPRE la massima attenzione al fine di evitare qualsiasi contatto anche accidentale con le parti esposte a queste tensioni. Inoltre vecchi condensatori elettrolitici una volta alimentati possono espodere e rilasciare sostanze tossiche o ferire. L'ampolla in vetro delle valvole con il funzionamento può raggiungere temperature tali da causare ustioni se toccata direttamente. Quando si effettuano misurazioni con tester o altri strumenti non toccare mai per nessun motivo lo chassis dell'apparecchio quando è alimentato. Mai toccare contemporaneamente con le mani due punti diversi del ricevitore, potrebbero verificarsi folgorazioni. Una volta spento il ricevitore i condensatori al suo interno possono mantenere tensioni elevate anche per diversi minuti. L'autore di queste pagine non si ritiene responsabile in alcun modo per eventuali danni e/o lesioni diretti o indiretti procurati a persone o cose durante l'esecuzione di interventi mirati a riparare, tarare, restaurare gli apparecchi a valvole descritti in queste pagine. |
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