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Interno della valvola
una volta estratta dal vetro.
La ampia parte scura
è la placca, dove vengono raccolti gli elettroni (ossia il segnale
già amplificato) emessi dal catodo. L'ampia superfice è dovuta
al fatto che gli elettroni, accelerati dalla tensione anodica quando la
colpiscono convertono la loro carica potenziale in calore. Su alcuni tipi
di tubi di una certa potenza il calore arriva fino a rendere incandescente
la placca. Nei grossi tubi utilizzati nei trasmettitori radio il raffreddamento
della valvola avviene addirittura tramite un impianto idraulico esterno.
Va precisato che durante la fase di "smontaggio" del tubo si è danneggiata
la griglia soppressione, che non vedrete riprodotta ma che fa parte integrante
del tubo stesso ed è posta tra l'ultima griglia e l'anodo. |
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Vista interna delle
due griglie, del catodo e del filamento una volta estratti dalla placca.
Il cilindro bianco
all'interno è il catodo il quale, riscaldato dal filamento che è
al suo interno, emette gli elettroni che verranno poi controllati dalle
griglie e raccolti dalla placca. Il numero delle griglie dipende dal tipo
di tubo. Si parte con il triodo che ha una sola griglia per arrivare al
tetrodo, pentodo più alcuni tipi di tubi particolari con più
griglie, utlizzati unicamente selle sezioni a radiofrequenza degli apparecchi
radio per miscelare e/o amplificare certe frequenze. |
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Vista ingrandita
della griglia schermo. Questa è l'ultima griglia che gli elettroni
incontrano prima di arrivare sulla placca. Non è indispensabile,
solo permette di aumentare il fattore di amplificazione del tubo e tramite
componenti esterni, rendere più lineare possibile il funzionamento
dello stadio amplificatore. |
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Griglia controllo.
Questa è la prima griglia che gli elettroni incontrano durante il
loro viaggio dal catodo alla placca. E' fondamentale perchè è
su questa che viene applicato il segnale elettrico da amplificare.
In pratica funziona
come "rubinetto" per il massiccio transito di elettroni che la attraversa.
Il trucco è
proprio questo, riuscire a controllare una massiccia quantità di
elettroni (in pratica di corrente) utilizzandone il meno possibile (segnale
da amplificare). |
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Vista ravvicinata
del catodo. All'interno del cilindretto vi è una filamento che,
portato alla incandescenza, riscalda il catodo stesso. Quest'ultimo è
ricoperto da una sostanza in grado di emettere gli elettroni che verranno
poi "attirati" dalla placca. In realtà qualunque metallo se riscaldato
emette elettroni, solo che per avere un buon rendimento si rende necessario
utilizzare boro ed altri composti chimici. Chiaramente affinchè
gli elettroni possano raggiungere la placca all'interno della valvola viene
praticato il vuoto, altrimenti le particelle di aria ne ostacolerebbero
il movimento e dopo 10 secondi si brucerebbe anche il filamento... In pratica
ina valvole non è altro che una sorta di lampadina un po più
complessa e.. specializzata. |