
Sezione realizzata per ospitare unicamente i miei
ed i VOSTRI apparecchi prodotti da questa grande azienda italiana
che tramite i suoi pregevoli ed affidabili radioricevitori, registratori, amplificatori
ci ha permesso nel corso di oltre un trentennio ('50-'70 circa) di registrare
canzoni, ascoltare la radio, sonorizzare cinema, circoli, piazze e chiese. La
Geloso si è inoltre distinta per essere una azienda produttrice anche
di ottima componentistica passiva, infatti produceva condensatori, resistenze,
medie frequenze, trasformatori, tutti componenti impiegati poi all'interno dei
propri apparecchi. Vorrei ribadire il fatto che il PRODUCEVA fisicamente,
non si limitava a fare come fanno tante aziende oggi che stampano il marchio
su prodotti realizzati all'estero... Ho ritenuto doveroso porre una immagine
del creatore di tutto questo, John Geloso, nato nel 1901 in Argentina da genitori
piemontesi rientrati in Patria nel 1904.
Oltre
alla produzione di apparecchi vera e propria la Geloso si è inoltre
distinta per avere creato e diffuso trimestralmente una piccola guida di
una ventina di pagine che veniva chiamato "Bollettino
Tecnico Geloso". Si trattava in pratica di una carrellata dei
nuovi apparecchi con dettagliate caratteristiche tecniche, immagini, consigli
per l'utilizzo, schemi elettrici e preziose informazioni per i tecnici
installatori e riparatori. Puoi scaricare una copia completa di questi
bollettini (precisamente il numero 65 dell'estate del 1956) semplicemente
cliccando QUI. Tieni
presente che il file è scritto in formato PDF (viene richiesto Acrobat
Reader) e che la sua dimensione non è proprio leggerissima, è
di circa 10Mb.
Radioricevitori
(Tutte
le immagini sono ingrandibili cliccandoci sopra)
Radioricevitore
Geloso G3401 
Esemplare
della mia collezione
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Ricevitore modello Geloso
G3401, si tratta di un piccolo ricevitore con mobile in legno, probabilmente
uno degli ultimi tipi realizzati così. E' un classico apparecchio
supereterodina a 4 valvole più un raddrizzatore al selenio. Nella
sezione "Collezione" è possibile osservare
in dettaglio questo apparecchio nel suo interno. |
Radioricevitore
Geloso G106 
Esemplare
della mia collezione
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Ricevitore modello Geloso
G106, si tratta di un piccolo ricevitore con mobile realizzato interamente
in bakelite. Nonostante le ridotte dimensioni le caratteristiche tecniche
intese come sensibilità e selettività sono piuttosto buone,
la ricezione avviene tramite un classico circuito supereterodina a 5 tubi.
Nella sezione "Collezione" è possibile osservare
in dettaglio questo apparecchio nel suo interno. |
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Radioricevitore
Geloso G324R
Foto
per cortesia di Silvano (Perugia)
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Bell'esemplare di radioricevitore
tenuto in perfette condizioni. Monta 5 valvole più un occhio magico
del tipo 6E5GT. La ricezione avviene su 5 bande in onde corte più
una in onde medie. L'apparecchio non è dotato di modulazione di frequenza
e la sua data di costruzione si aggira intorno al 1950. |
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Radioricevitore
Geloso G331
Foto
per cortesia di Gianni (Roma)
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Come si può vedere dalla immagine
si tratta di un classico radioricevitore costruito intorno agli anni 60
con selettore delle frequenze di ascolto a tasti, componente detto anche
a "denti di cavallo". Si tratta di un apparecchio abbastanza comune, con
una linea simile ai cugini d'oltralpe Telefunken e Grundig. Sono tutti (o
quasi) apparecchi in grado di ricevere anche le trasmissioni effettuate
in Modulazione di Frequenza. |
Radioricevitore
Geloso G142
Foto
per cortesia di Giovanni (Roma)
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Pregiatissimo radioricevitore provvisto
di due gamme d'onda più occhio magico inserito in un bellissimo mobile
impiallacciato in radica dall'aspetto molto curato. Nella parte alta dell'apparecchio
è ricavato l'alloggiamento per il fonografo. In una delle locandine
in basso è possibile vedere una pubblicità originale dell'epoca
riguardante questo modello con le sue caratteristiche, dimensioni e soprattutto...
il prezzo: 72.000 lire circa. |
Radioricevitore
Geloso G516
Foto
per cortesia di Marco (Torino)
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Altro modello, simile al precedente,
con il mobile impiallacciato noce e con il fonografo anch'esso posto nella
parte superiore dell'apparecchio |
Radioricevitore
Geloso G185
Esemplare
della mia collezione
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Altro radioricevitore, sempre con
mobile impiallacciato realizzato con sviluppo orizzontale di buona fattura.
Questo esemplare è visionabile con maggiori dettagli all'interno
della sezione "collezione". |
Radioricevitore
Geloso G503
Esemplare
della mia collezione
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Radioricevitore realizzato intorno
al 1950, di discreta fattura sempre con mobile impiallacciato noce. Anche
questo esemplare è visionabile con maggiori dettagli all'interno
della sezione "collezione". |
Registratori a nastro (magnetofoni)
Magnetofono Geloso
G680

Foto per cortesia di
Carmine (Roma)
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Magnetofono realizzato interamente
allo stato solido (transistors), prodotto intorno agli anni 70'. Ultimo
modello progettato con i tasto colorati laterali per il controllo del nastro,
in seguito questi comandi saranno tasti cromati disposti frontalmente. (vedi
Geloso G570) Il piccolo strumentino a lancetta era utilizzato come indicatore
in fase di registrazione, per evitare di saturare il nastro con segnali
troppo amplificati. In altro, tra le bobine, si nota il selettore di velocita'
di scorrimento del nastro, a tre posizioni, con il quale era possibile selezionare
la velocita' e di conseguenza scegliere se avere molta durata e poca fedelta'
di riproduzione o viceversa. |
Magnetofono Geloso
G681

Foto per cortesia di
Graziano (Nuoro)
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Modello di magnetofono sostanzialmente
identico al suo predecessore G680, visibile qui sopra. |
Magnetofono Geloso
G540 Vanguard

Foto per cortesia di Graziano (Nuoro)
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Fratello "minore" del modello sopra
esposto, il più recente G681, dal quale differisce per la mancanza
del controllo di tono, il contanastro e la doppia velocità. Su questi
magnetofoni infatti era possibile scegliere generalmente due velocità,
espresse in centimetri al secondo di svolgimento del nastro (4.75 e 9,5),
a seconda della fedeltà di registrazione richiesta. A velocità
maggiore corrisponde infatti una più fedele riproduzione delle alte
frequenze ma con una durata del nastro ovviamente inferiore. Per la cronaca
la velocità di 4.75 cm/sec è quella poi standard utilizzata
dalle normali audiocassette compatte i oggi. |
Magnetofono Geloso
G541 Vanguard
Foto
per cortesia di Graziano (Nuoro)
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Magnetofono sostanzialmente identico
al modello precedentemente esposto, il G540. |
Magnetofono Geloso
G268
Foto
per cortesia di Graziano (Nuoro)
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Esemplare "storico", uno degli ultimi
modelli prodotti ancora a valvole, prima del sopravvendo del transistor.
Qui l'indicatore di registrazione è realizzato tramite un occhio
magico, le forme rotondeggianti tipiche di quegli anni, il microfono con
la sua base (in metallo!).. Notare poi l'indicatore del nastro a sinistra,
in pratica una lancetta tipo orologio collegata tramite cinghia direttamente
alla bobina debitrice. (Il nastro in riproduzione infatti scorre dalla bobina
di sinistra verso quella di destra, passando sotto le testine di registrazione/riproduzione/cancellazione). |
Magnetofono Geloso
G570

Foto per cortesia di
Graziano (Nuoro)
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Registratore completamente transistorizzato,
esemplare anche questo in perfette condizioni, completo pure di microfono.
(dinamico). |
Magnetofono Geloso
G600

Foto per cortesia di
Biagio (Torino)
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Esemplare di magnetofono modello
G600 conservato in ottime condizioni e corredato sia del microfono che del
trasformatore adattatore di impedenza. Quest'ultimo permette il collegamento
del registratore all'altoparlante di un qualsiasi ricevitore e poter così
registrare direttamente dalla radio. |
Magnetofono Geloso
G258

Foto per cortesia di
Nolan (Brasile)
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Magnetofono realizzato interamente
a valvole prodotto intorno al 1960 circa. Erede del modello G255 (vedi sotto)
da cui ha ereditato la simpatica pulsantiera colorata e la disposizione
dei comandi, oltre che l'aspetto "rotondeggiante". Si tratta in questo caso
di un ottimo registratore a nastro impiegato anche per le registrazioni
sonore. Notare, davanti al centro, l'occhio magico utilizzato come indicatore
delle profondità di registrazione, una valvola del tipo EM80. |
Magnetofono Geloso
G255
Esemplare
della mia collezione
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Glorioso magnetofono prodotto in
innumerevoli esemplari che date le sue dimensioni ridotte veniva chiamato
"Gelosino". Impiegava soltanto due valvole
(12AX7 e UL41) più un raddrizzatore al selenio, è parte della
mia collezione ed è maggiormente visibile nella sezione "collezione". |
Magnetofono Geloso
G256
Foto
per cortesia di Nolan (Brasile)
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Magnetofono simile ai modelli sopra
descritti. Si tratta infatti di un "ibrido" dove è stata utilizzata
la stessa pulsantiera del G255 ma su uno chassis più raffinato del
tipo G258. |
Magnetofono Geloso
G600

Foto per cortesia di
Nolan (Brasile)
|
Con il passare degli anni (qui siamo
intorno al 1960) le linee di questi magnetofoni risentono della "modernità"
del periodo e si fanno più squadrate. Contemporaneamente inizieranno
a farsi spazio all'interno di questi apparecchi anche i transistors. |
Magnetofono Geloso
G257 "silver"

Foto per cortesia di
Nolan (Brasile)
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Altro esemplare di magnetofono sempre
realizzato come modifica "evolutiva" rispetto ai suoi predecessori. Le bobine
anche in questo caso permettevano la registrazione in entrambi i sensi,
era opportuno però estrarle ed invertirle. Il nastro era infatti
come diviso orizzontalemente in due tracce, una per il lato A e l'altra
per il lato B. |
Foto
per cortesia di Nolan (Brasile)
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Vista interna del Geloso G257 descritto sopra. Si può notare facilmente
in altro a sinistra l'occhio magico DM70. Anche in questo modello il sistema
di indicazione dello scorrere del nastro è realizzato con una funicella,
tipo gli indicatori di sintonia dei ricevitori. |
Magnetofono
Geloso G651
Foto
per cortesia di Nolan (Brasile)
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Esemplare di magnetofono interamente
realizzato a transistors. Viene abbandonata definitivamente la tastierona
colorata per questi tastoni, sempre in plastica ma cromati. L'indicatore
di profondità delle registrazioni ora è uno strumentino a
lancetta, l'epoca degli occhi magici (primo tra tutto il DM70) è
definitivamente terminata. Negli anni successivi i registratori a bobine
continueranno ad essere solo appannaggio dei sistemi audio professionali,
per l'utente "domestico" la Philips ha appena inventato la "Compact Cassette",
ossia il nastro montato dentro una piccola cassetta di plastica che ancora
noi tutt'oggi utilizziamo e conosciamo bene. |
Foto
per cortesia di Nolan (Brasile)
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Una pubblicità dell'epoca riferita al modello sopra descritto Geloso
G651. Simpatica l'idea del "fonocomando" chiamato VOCEMAGIC... In pratica
si trattava di un VOX per avviare ed arrestare il registratore in funzione
dei rumori captati dal microfono... |
Amplificatori
di potenza e preamplificatori
Amplificatore
Geloso G203 HF

Foto
per cortesia di Fulvio
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Esemplare di amplificatore,
modello G203, dovrebbe essere il più piccolo della produzione,
si tratta di un classico push pull. Notare come i due trasformatori (alimentazione
ed uscita) siano rigorosamente posti a 90 gradi l'uno dall'altro, questo
per minimizzare il rischio di introdurre ronzii e disturbi. In questa
immagine il coperchio di protezione è stato ovviamente rimosso. |

Foto
per cortesia di Fulvio
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Vista dell'amplificatore, chiuso.
Si può notare sul lato sinistro il selettore relativo al tipo di
ingresso, fono magnetico (bassa impedenza) o fono a cristallo (alta impedenza,
tipicamente quello delle testine piezoelettriche). |
Amplificatore
Geloso G226A

Foto
per cortesia di Antonello
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Immagine del modello Geloso G226
una volta rimosso il suo coperchio a griglia protettivo. Si tratta di
un push pull di 6V6GT, l'apparecchio dovrebbe erogare una potenza di circa
30-40 watt reali. Si tratta di modelli "storici" tutti rigorosamente cablati
su pesanti e solidi chassis di metallo. |
Amplificatore
Geloso G3262A

Foto
per cortesia di Antonello
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Esemplare di un potente amplificatore
sempre realizzato con la tecnica del push-pull. Anche in questa immagine
per chiarezza è stato tolta la griglia protettiva. |

Foto
per cortesia di Antonello
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Stesso modello di amplificatore visto completo del coperchio di protezione.
Si tratta di un poderoso amplificatore in grado di sonorizzare ambienti
di medie dimensioni. Spesso in passato amplificatori di questo tipo venivano
usati all'interno di cinema, chiese, in generale dove venivano richiesti
livelli di potenza abbastanza elevati. |
Amplificatore
Geloso G213A

Foto
per cortesia di Antonello
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Altro amplificatore, sempre con stadio
finale in controfase, si trattava per lo più di apparecchi con
ingresso micro e fono adatti ad amplificare locali di medie dimensioni.
Si può tranquillamente affermare che intorno agli anni '60 praticamente
quasi tutte le chiese facessero uso di amplificatori di questo tipo durante
la celebrazione delle funzioni religiose. |
Amplificatore
Geloso G244A
Foto
per cortesia di Antonello
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Immagine riguardante un modello di
amplificatore dove era prevista anche una sezione pre (il modello G243)
separata. Questo ampli, di potenza più contenuta era realizzato
con in canali separati, sinistro e destro. |
Amplificatore
Geloso G211A

Foto
per cortesia di Antonello
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Altro amplificatore, sempre un push
pull di 6V6 questa volta più recente e realizzato a tubi con ampolla
classica. Si può notare, come in quasi tutti gli altri esemplari,
sul lato destro la valvola dell'alimentatore, sempre un raddrizzatore
a doppia semionda. |
Televisori ed apparecchi vari
Televisore Geloso
G1528

Foto
per cortesia di Giulio (Fossano - Cuneo)
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Si tratta di un bellissimo apparecchio televisivo
Geloso GTV 1002, da 17 pollici di schermo a 70° di deflessione, prodotto
nel dicembre 1954. Notare l'eleganza delle rifiniture in simil radica
e l'aspetto "tondeggiante" del mobile, tipico di quegli anni.
Cliccando sulla foto si accede ad una carrellata di immagini del suo interno
davvero interessanti. Si puo' notare alcuni particolari come i doppi altoparlanti
(uno per lato), la poderosa valvola raddrizzatrice (una 5U4) la sezione
EHT racchiusa come di consueto nella gabbia, tutti gli stadi di Media
Frequenza.. Ottimo inoltre il suo stato di conservazione, sia esteticamente
che elettronicamente, visto che e' addirittura funzionante! (Almeno fino
a quando come sulle Onde Medie ci oscureranno il segnale CCIR per
migrare verso il ..digitale terrestre....bleah!
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Sinto-Amplificatore
Geloso G1528

Foto
per cortesia di Vito (Chieti)
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Poderoso sinto-amplificatore
utilizzato per sonorizzare grandi ambienti. La potenza ottenibile REALE
è di circa 35W ottenuta tramite un push-pull di EL34. Addirittura
sul pannello posteriore sono presenti 30 uscite per altoparlanti sezionabili
separatamente ed un sintonizzatore integrato in grado di ricevere MF, OM,
OC e OL. Si tratta purtroppo di uno degli ultimi apparecchi che la Geloso
ha prodotto, questo esemplare è datato circa 1972, poi con la chiusura
dell' azienda è cessata la produzione. |
Ecco di seguito alcune caratteristiche riproduzioni
di pubblicità dell'epoca riguardanti sempre apparecchi Geloso.
(Immagini per cortesia di Luca
Rossi ).

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