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| Costruttore | Magnadyne |
| Modello | SV59 |
| Anno di costruzione | 1941 circa |
| Gamme d'onda | OM - OC1 - OC2 - Fono |
| Valvole montate | 6AG8 - 6K7G - EM4 - 6Q7G - 6V6G - 80 |
| Circuito di ricezione | Supereterodina con MF a 471,5Khz |
| Alimentazione | 110-240 Vca |
| Dimensioni | 46x35x27 |
| Finale audio | 6V6G |
| Occhio magico | EM4 |
Il restauro che descrivo
in questa pagina è stato sicuramente uno dei più impegnativi sui
quali mi sia dovuto cimentare, infatti come si può vedere dalle immagini
lo stato generale del ricevitore era abbastanza compromesso, più che
altro dalla ruggine. Uno dei più grandi nemici degli apparecchi di questo
tipo infatti è l'umidità, rovina il legno del mobile e fa arrugginire
il telaio ed icomponenti.
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Ecco
come si presentava l'apparecchio il giorno stesso dell'arrivo in laboratorio.
Ruggine praticamente da tutte le parti. A momenti iniziava ad arrugginirsi
anche.. il legno! Nella parte ingrandita della foto ho evidenziato nel
cerchietto rosso uno dei condensatori di filtro, quello che in questo
apparecchio non ha il NEGATIVO
collegato con la MASSA!
Attenzione perchè questa soluzione circuitale usata per ottenere
la tensione negativa delle griglie veniva impiegata piuttosto spesso.
Se per sbaglio si collega (come in quasi tutti i casi) il negativo del
condensatore direttamente con lo chassis non potrà mai funzionare
nulla, anzi si rischia di fare qualche arrosto!!! (Nello schema elettrico
si vede bene questa particolarità.)
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Vista del telaio una volta estratto dal mobile, si tratta di un tipico ricevitore a 5 valvole di buona fattura. Il nastro isolante blu è chiaramente indicatore di un qualche intervento effettuato in passato. La serie "SV" della Magnadyne comprendeva diversi modelli in parte equivalenti alla serie "K" della KENNEDY. Nella sezione "Schemi" è possibile visualizzare un elenco di equivalenze. |
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Ecco come è iniziato lo smontaggio dell'apparecchio, come prima cosa va tolta e trattata con GRANDE CURA la scala parlante, un componente delicatissimo, a volte basta solo sfiorare il lato interno per vedere sparire sotto i nostri occhi le preziose scritte. Ricordarsi, nel dubbio NON TOCCARE MAI L'INTERNO ! |
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In questa immagine si vede un ulteriore passo nello smontaggio dell'apparecchio. Interventi di questo tipo sono molto delicati, richiedono tempo, pazienza ed esperienza. Un trucco per non trovarsi poi a non riuscire a riassemblare più le parti è quello di fare delle FOTOGRAFIE prima di inziare le operazioni di smontaggio e segnarsi con pignoleria tutti i collegamenti elettrici tra i vari componenti, sopratutto tra altoparlante, bobina di campo (se presente) ed il trasformatore di uscita. |
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Vista dello chassis
ridotto ai minimi termini. In realtà poi
sarà smontato e sostituito
anche il trasformatore di alimentazione. Per togliere la ruggine ho adoperato
carta vetro media ed una spazzola di lana d'acciaio rinforzata con piccolo
un manico di legno per riuscire a fare più forza. Al termine una
pulizia con abbondante aria compressa ed il telaio è pronto per
il trattamento antiruggine. |
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Come trattamento antiruggine ho preferito non utilizzare vernici e smalti ma solo un pò di ferox ed unicamente nelle zone più danneggiate. Il tutto sarebbe tornato come nuovo utilizzando vernice all'argento diluita ma il risultato sarebbe stato quello di avere uno chassis "troppo" nuovo. Generalmente il vecchio ma ben conservato è sempre il compromesso migliore. |
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Vista dello chassis una volta trattato e rimontato, con tutti i componenti tornati al loro posto. Le uniche sostituzioni sono stati gli immancabili condensatori di filtro, nonchè la pulizia accurata interna dei potenziometri del volume e del tono in quanto troppo gracchianti. Anche il comando di sintonia con il grosso volano visibile al centro dopo le opportune lubrificazioni è tornato a ruotare perfettamente. Tecnicamente parlando
questo è un classico ricevitore supereterodina a 5 valvole con
due sole particolarità: La prima, come si può verificare
dallo schema, è un curioso sistema di controllo del tono (brevettato
dalla Magnadyne) con il potenziomentro che agisce anche sulla prima media
frequenza. Il secondo è la generazione della tensione negativa
delle griglie fatta rialzando tramite un partitore di resistenze la presa
centrale dell'avvolgimento dell'alta tensione, normalmente a massa, sul
trasformatore di alimentazione. Questa particolare configurazione fa sì
che il primo condensatore di filtro non venga MAI
collegato a massa come di consueto, e quindi durante il restauro si deve
fare attenzione durante la sostituzione per evitare spiacevoli cortocircuiti.
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Particolare
della scala parlante, si tratta di una scannerizzazione, operazione che
effettuo quasi sempre su tutti gli apparecchi che mi capita, da usare
per i casi di emergenza. In questo caso lo stato di conservazione è
ottimo, considerato anche gli anni di questo apparecchio datato 1940 circa
e la quantità di umido (ruggine) che sembra non avere causato distacchi
delle scritte. Ve vi dovesse servire potete pure richiedermela via email,
la spedisco gratis a chiunque ne faccia richiesta.
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Vista dettagliata
del cavo di alimentazione, ovviamente sostituito in quanto il suo originale
era completamente danneggiato. Per non deturpare l'estetica del ricevitore
con un nuovissimo filo in PVC nero o bianco ho acquistato da un elettricista
fornito un paio di metri di cavo elettrico "anticato" ricoperto
in stoffa che ancora oggi viene utilizzato in certi casi per lampadari
ed impianti elettrici. Il risultato estetico è piacevole e credo
si adatti bene con il genere di apparecchio.
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Ecco finalmente il nostro apparecchio al termine delle non trascurabili operazioni di restauro cui è stato sottoposto. Ovviamente adesso rifunziona perfettamente, su tutte le gamme d'onda, anzi, è anche dotato di una buona sensibilità sopratutto sulle onde corte. L'unica cosa che manca purtroppo è il pannello posteriore, in compenso (e non è poco) le manopole ci sono tutte e sono quelle sue originali in bakelite. |
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